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Data
astrale 982604.12
Il cicalino del comlink "Plancia a Capitano Picard"
"Dica pure Numero Uno"
"Siamo appena usciti dalla curvatura nei pressi del Sistema
Solare e ci accingiamo all'orbita terrestre."
"Molto bene William. Arrivo immediatamente."
In plancia
Picard - "Signor Worf, contatti la Flotta Stellare e comunichi
la nostra
disponibilità alle ricerche archeologiche"
Dopo qualche attimo, il tenente Worf impreca sottovoce agitato.
Picard - "Rapporto Tenente. Ci sono problemi?"
Worf - "Mi scusi Capitano, ma la comunicazione risulta impossibile.
E' come se non ci fosse nessuna Flotta Stellare da contattare."
Picard - "Nessuna Flotta Stellare? Si spieghi meglio."
Worf - "Sono desolato Signore ma non ho elementi che mi diano
maggiori informazioni."
Riker - "Avanti Worf! La Flotta Stellare non può essere
scomparsa da un momento all'altro!"
Data - "Mi permetta di contraddirla Comandante, ma una possibilità
esiste. Ho appena controllato il diario di navigazione e ho identificato
una stringa temporale in data stellare 982504.11. A quanto pare
l'Enterprise é entrata in collisione con questa singolare
anomalia che in combinazione con il campo a curvatura ci ha catapultato
indietro nel tempo e per l'esatezza nel ventesimo secolo."
Picard - "Data, ne é sicuro? Come é possibile
che il computer di bordo non abbia rilevato l'anomalia prima di
incontrarla"
Jeordi - "Il motivo deve risiedere nell'ultimo aggiornamento
del sistema operativo principale. Evidentemente la sostituzione
del vecchio W95 con il W98 ha causato più danni di quelli
che già procurava il primo. E tutta colpa dell'accordo
tra la Federazione e i MorbidoPiccolo."
Picard - "Jeordi, non é il momento di discutere di
politica federale.
Come possiamo invertire il processo temporale?"
Data - "E' fondamentale innanzitutto identificare la data
precisa nella quale ci troviamo. Corrisponde al 26 aprile 1998."
Un brusio corre tra gli ufficiali in plancia
Riker - "26 aprile 1998. E' una data che non mi suona nuova."
Picard - "Come al solito Numero Uno lei dovrebbe riprendere
più seriamente la storia terrestre. In questo particolare
giorno si é tenuta una delle famose edizioni del MacDay,
l'evento italiano deditato alla Apple e ai suoi utenti."
Riker - "Il MacDay 98, certo! Come ho potuto non ricordarlo?
Era l'unico argomento di storia informatica che mi appassionava!"
Picard - "La capisco Numero Uno. E' stato lo stesso per me
ed ho sempre desiderato potervi partecipare."
Jeordi - "Capitano, Ho approssimato un vettore che ci permetterà
di riattraversare la stringa temporale e fare ritorno al nostro
secolo"
Picard - "Molto bene Jeordi. Ma la casualità dell'evento
richiede un'ulteriore indagine". Un accennato sorriso si
fa strada sul volto del capitano che non si preoccupa di nascondere
un evidente compiacimento.
Picard - "Data, acceda agli archivi della federazione presenti
sul computer della nave e recuperi il file identificativo di Stefano
Stefani, trasponda la console del sistema subspaziale di comuncazione
per il network mobile italiano di questo tempo e contatti il Sig.
Stefani al numero di cellulare indicato."
Data - "Adattamento eseguito Capitano. Chiamata in corso."
Riker - "Non ci posso credere. Un evento imperdibile."
Jeordi - "E se siamo fortunati forse riusciremo ad ottenere
una DR del sistema Rhapsody, sicuramente più stabile del
nostro W98."
Data - "Ottima idea Jeordi. In questo modo non ci si spegnerà
più l'astronave mentre combattiamo con i Romulani."
In tutta la plancia e ben presto nell'intera astronave serpeggia
un clima festoso e magnetico in vista del gran momento.
| 26
Aprile 1998 |
...e questa
è la cronaca vera e propria |
Beh... alla fine il Capitano Picard, Riker ed il resto dell'equipaggio
dell'Enterprise non ci ha raggiunto alla manifestazione (pare
che Stefano abbia ricevuto una chiamata da parte di strana gente
che voleva le coordinate del MORe per il teletrasporto ma credendola
un congrega di utenti Windoze ha dato loro travisate indicazioni
e ora l'Enterprise é sulla luna di Vega). Ma tutti i partecipanti
(
elenco partecipanti)che invece non si sono fatti sfuggire
il fatidico giorno hanno contribuito a creare un evento che a
mia personale opinione vale molto di più di molti market
trends e indici statistici.
Eccovi in breve (più o meno) il resoconto della giornata,
a partire dal ritrovo al MORe visto che fino a poco prima io mi
trovavo in fiera a Modena a lottare con un 486...ehm
Al
mio arrivo al circolo (cotto di sonno come un tortello) sono stato
placcato da Roberto Ferrara, che con molta discrezione
mi ha riferito che sarebbe stato gradevole da parte mia fornire
la quota di partecipazione in quanto necessaria assieme alle altre
per accedere alla distribuzione dei pani e dei pesci, di li a
poco a verificarsi (Parole di Roberto mentre mi colpiva allo stomaco
con una sedia: SGANCIA LA GRANA O NON MANGI NEANCHE UNA BRUSCHETTA).
Risolto questo annoso problema (io dal mio canto non mi ricordavo
neanche più che nel nostro paese valeva ancora la moneta
corrente al portatore tanto ero fuso) ho ceduto la grana e mi
sono addobbato con la "badge" assegnata ad ogni partecipante:
e qui vorrei segnalare la grandiosità dell'idea del cartellino,
bello, elegante e in perfetto stile Mac-Utente... e faccio
notare che é l'unico cartellino che io non abbia perso
durante una manifestazione.
All'interno il MORe
era uno spettacolo. Gente da varie parti d'Italia che riusciva
finalmente a dare un volto a nomi presenti sul campo "From:"
dei vari gestori di e-posta, amici che non aspettavano altro che
un evento simile per rivedersi, magari proprio perché lontani
migliaia (!) di chilometri. E chiaramente ad accogliere siffatti
elementi si presentavano Macintosh carrozzati in varie maniere
e con programmi dai più disparati. Subito ho potuto notare
che la concentrazione maggiore era attorno all'ultimo Mac, dove
un indomabile Federico Gallinari cercava di dialogare in
romanesco via terminale con la DR1 di Rhapsody,
lamentandosi poi del fatto che non ci fossero programmi con i
quali testare sia la velocità della macchina che l'integrità
del sistema operativo.
Poco
é mancato al mio arrivo che il buon Fabio Montanari,
salito in cima al palco e seminascosto da vari mixer, passa ad
annunciare "Signori e signore...é il momento di mangiare!"
Dimenticavo... Monty aveva anche cercato di mettere le mani avanti
chiedendo al buon senso di ciascuno di attivarsi e di frenare
il proprio padrone dallo scaraventarsi fuori al solo suono della
parola "pappa" ma chiaramente il buon utente Mac si
riconosce dalla fame e così una massa di persone si é
gettata verso l'uscita (tutti tranne Federico che aveva iniziato
a programmare Photoshop nel Simpletext di Rhapsody) creando un
effetto ad imbuto con morti, feriti e sengue da tutte le parti;
le più accanite erano le donne che avallando il parere
ipotetico di tutti nell'impersonare il lato "grazioso"
della mela iridata, hanno cominciato a mollare manrovesci ai maschietti
impauriti.
Si forma ben presto una catena di autovetture guidata dal Voyager
di Stefano Stefani in direzione del ristorante Il Canarino
Peloso e Daltonico. All'arrivo progressivo della gente la massa
si é diretta all'interno della maestosa sala che si apprestava
a contenere un genere di clientela che difficilmente si concentra
sulla pizza quando può parlare di mele. I tavoli in poco
tempo si sono riempiti e gli ultimi arrivati si sono magari trovati
seduti a fianco di gente mai vista e sentita, ma credo che anche
questo sia stato uno dei lati positivi del giorno, ovvero mettere
in comunicazione "tangibile" perfetti ignoti tra loro.
Ed
ecco che anche il tavolo dei "Gran Capi" si é
riempito di autorità; oltre a noti Stefano e Roberto, Fabio
e Igor Tosolini, spiccavano indubbiamente le due figure
principali provenienti direttamente da Milano e più precisamente
da Apple Italia, tra le quali, immancabile come la perseveranza
del sicomoro al vento impetuose dell'est, Enzo Biagini,
direttore supremo e incontestato.
Ebbene...
si dia inizio alle danze. Il sottoscritto era riuscito ad accaparrarsi
il solito posto nel solito tavolo in fondo alla sala e benché
l'austerità del Day meritasse un po' di contegno non mi
sono tolto il berretto Apple a tavola... finché non mi
sono sentito veramente scomodo e un po' solo in quest'affronto
del galateo. Come sempre il Canarino ha tentato già da
subito di stressare i commensali iniziando una spropositata distribuzione
di "stria" il cui scopo tattico/balistico, adottato
dalla NATO con assediati rimasti privi di cibo, é quello
di aprire progressivamente l'apparato digerente umano ed invogliarlo
ad ingerire alimenti, tutto questo senza mai cadere "nel
riempimento dello stesso". Io già alla pizzata di
Mac OnLine
ci ero cascato come un pesce con la concusione di dovermi fare
una dose di digestivo a posteriori degna di un alpino che beve
il vino in cartone. Ma la golosità si aggiunge alla lista
dei miei difetti e così non ha avuto vita breve il piatto
postomi incautamente d'innanzi. Ma veniamo al resto del people.Un
brusio uniforme mi indicava che la pizza alla fine aveva assunto
il ruolo di simpatico pretesto per un "ritrova tra amici"
e a dire il vero c'erano più i PowerBook che pizze
sulle tavole. Chi dava sfoggio di propri prodotti e chi invece
aveva approntato una discoteca a base di MP3.
Arrivata
la mia pizza (capricciosa con DUE uova, immancabilmente arrivata
con UNO SOLO!) non mi sono neanche preoccupato di gustarla a fondo
tanta era la curiosità di girare tra i tavoli, eventualmente
conoscere gente e carpire scorci di schermi a matrice attiva.
Ma incauto, obliavo un altro evento da verificarsi in giornata:
il Gran Premio di F1!!!Infatti anche il macchista più incallito
riesce difficilmente a tenersi lontano dalle macchine del Cavallino
e alle urla dei primi "LA PARTENZAAAA" se ne sono aggiunte
altre "LAAA PAARTENZAAA" e infine i padroni del ristorante
"NON C'E' UNO STRACCIO DI TELEVISORREEE". Folle pizzaiolo
sprovveduto, non percepisci la snaturatezza di ciò che
proferisci! In questa sala sono riunite le più eclettiche
menti dello stivale, meglio conosciute come "creativi"
(brutta razza, io ne faccio parte).
E così vedo in fondo alla sala un progressivo assembramento
di persone tutte calamitate verso un non precisato oggetto ed
ho pensato: "o si tratta di un Mac di qualche genere che
gira un programma di un qualche tipo o di una donna nuda.... oppure
hanno preso il pizzaiolo, glassato e tramutato in uno schermo
televisivo. Mi sono avvicinato incuriosito ma anche se non si
trattava del povero figuro incastrato nell'etere lo spettacolo
che mi si presentava non era meno pietoso. Un televisore stile
"Duca Passerino", da datarsi intorno al 89.... 1889
che girava neve a tutto spiano ed uno dei presenti che brandendo
come un pugnale sacrificale un ammasso di prese di corrente e
trasformatori fungeva da antenna organica. Benché le riprese
dei missili nella guerra del golfo possedessero una definizione
migliore (sembrava di vedere il GP desaturato e con un effetto
Retroscan di Photoshop) tutti erano intenti alle azioni dei piloti
e chi visionario giurava che Schumaker avesse brancato i piloti
McLaren e legato i poveretti alla sua "rossa" al grido
"ora statemi dietro, fratelli di Gates III !!!!!"
NOTA BENE: qualche d'uno, non contento é persino andato
a casa sua a prendere una antenna portatile per vedere il resto
della gara senza perderci la vista; risultato: uguale a prima
ma almeno l'antenna organica non rischiava più di venire
folgorata.
Il
cibo consumato, la gara non più un evento nuovo, chiacchiere
a non finire e il momento di trasferirci nuovamente al mORE da
lì a venire. Per concludere ho cominciato a girare con
la QuickTake di Stefano con lo scopo di immortalare il
numero e il tipo dei partecipanti ed il risultato lo vedete in
anteprima voi anziché io, proprio in queste pagine. Spero
di essermela cavata con un 6-...
Caffé, torta gelato e l'ultimo sguardo intorno. Era arrivato
il tempo del secondo esodo.
Qui
voglio spendere qualche commento sul ritorno. Al mio primo arrivo
(in cima a questa pagina) trovare parcheggio é stato un
gioco da ragazzi, ma ora si trattava veramente di sfoderare una
fortuna sfacciata e così, impavido e beffardo dei sensi
unici modenesi mi sono comportato da pirata della strada per cercare
di crackare un posto anche angusto dove smollare il veicolo. E
senza falsa modestia credo di aver creato un ingorgo di buone,
ottime proporzioni ostruendo la strada allorché incrociavo
diligenti auto-macchisti che si saranno chiesti se a Modena le
patenti del vendono insieme alle LaserWriter. Alla fine, bestemmiando
con un turco e al suono delle beffarde risate del Gallo (Gabriele
Galeazzi) ho piazzato la mia Enterpise Y non troppo lontano
dal Congobelga e i due sfortunati amici che si trovavano su con
me si sono dovuti fare un bel pezzetto a piedi assieme al presente.
Il
MORe era ben presto pieno e tra chi continuava a chiacchierare
nei tavolini presenti, con o senza PowerBook e chi invece si era
tornato a fiondare sulle postazioni Mac il clima si era perso
in una gradevole festa senza un precisato festeggiato. E' stato
il momento in cui anche altri si sono aggiunti alla lista dei
presenti, integrandosi immediatamente nel folto gruppo. Si girava
in Internet, si monopolizzava il Mac dotato di scheda 3DFX
e si provvedeva a stirare pedoni con una macchina corazzata (Carmageddon)
e si continuava a programmare applicativi per Rhapsody in SimpleText
(vero Fede?).
Al ché il buon Fabio annuncia dal sempre più annichilente
palco che tra i presenti c'é chi con i computer della Mela
ci é crescuto fin da piccolino, arrivando ad acquisire
il sommo titolo di "GURU iridato" e di conseguenza può
offrire consigli utili e pareri validi su tutto il nostro piccolo/grande
mondo. Dal canto mio ero calamitato dal febbrilie trafficare di
Fabio subito dopo l'annuncio intorno ai mixer: l'idea era quella
di collegare un Powerbook all'impianto e diffondere note a suon
di MP3, per giunta redirezionando i dati verso il network del
locale consentendo ai presenti di ascoltare la stessa dai Mac
occupati tramite RealAudio.
E la giornata volgeva a sera, tra musica digitale (per ben due
volte digitale), strane navigazioni in internet ed il folto gruppo
di "concreti" che aveva letteralmente circondato il
povero Biagini piazzandolo sopra un corrimano tipo un grosso Loreto
costringendolo a rivelare le future strategie della Apple pena
essere buttato giù in pasto alla folla di utenti NeXT,
appositamente importati dai loro recessi oscuri, rigorosamente
tenuti in gabbia perché a loro non é consentito
socializzare fino a che la "blue box" non sarà
inserita in una Developer Release. Pian piano la gente, credo
appagata fino in fondo ha salutato gli amici, promesso loro di
rimanere in contatto elettronico e imboccato la via di casa, non
senza prima aver preso d'assalto Roberto e Stefano per un poster
Apple a tema con il tormentone "Think Different".
A proposito di quest'ultimo, annuncio dello stesso Biagini a mezzo
del pranzo, presto vedremo sui nostri teleschermi (quelli che
abbiamo in salotto e non in quelli in ufficio o in camera con
la mela sopra) lo stesso spot Think Different, segno che forse
anche qui in Italia il dominio del caffé e dei detersivi
comincia ad aprirsi a nuove aggiunte.
E' ormai sera ed ho salutato quasi tutti (approfitto qui per salutare
invece Federico e Davide che se ne sono andati via quando alla
fine sono dovuto tornare in fiera per prendere a calci il mio
486 che ormai sfiancato come un cavallo bolso si rifiuta di accettare
due cose: la connessione via parallela e 95 Finestre come sistema
operativo anziché come utopia catastrofica).
| 26
Aprile 1998 |
Conclusioni |
Finalmente é finita! Siete arrivati in fondo a questa
estenuante telecronaca e magari adesso non chiedete di meglio
che ritirarvi della vostra attività e giocare a golf fino
a diventare una pallina ma concedetemi un utlimo accenno, forse
non una vera e propria conclusione ma certamente una riflessione:
avete forse mai visto utenti PC/WIN riunirsi tra loro per parlare
del loro sistema operativo e delle bombe critiche... e non sto
parlando di tre o quattro persone ma di oltre 100 da tutta
Italia!!! Li avete mai visti esaltarsi come bambini piccoli
alla distribuzione di poster con sopra foto in bianco e nero?
Li avete mai visti riunirsi nonostante gran premi di formula 1,
trascinando morose/morosi/mogli/mariti increduli nello scoprire
un eterno infante nell'adulto che tutte le mattine si alza e va
a lavorare?
Io no.
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