Domenica
5 maggio si è svolto il MacDay, appuntamento annuale
immancabile per ogni utente Mac. E quest'anno l'aggettivo "immancabile"
non è stato per niente scontato come qualche Mac user
bolso potrebbe pensare: a Modena si è svolto uno degli
incontri più animati e divertenti degli ultimi anni.
A
cominciare dagli striscioni di benvenuto a caratteri cubitali
e "acquosi" che campeggiavano allentrata del
MORE di Modena una decisa aria di festa accoglieva i
Mac User aiutata anche da una gran bella giornata.
Una
volta entrati nel More si veniva fermati allinterno da
Caron... dal Presidente dal M.A.C. Stefano Stefani
che consegnava i badge di riconoscimento con nome cognome
e provenienza. Il badge non mente: e infatti scopriamo che i
Mac Users si sono fatti centinaia di chilometri per arrivare
al MacDay: da Palermo, Roma, Pesaro, Venezia,
solo per citare qualche città.
Una
volta allinterno del MORE si apre il paradiso del Macchista:
collegamenti di rete via cavo e via AirPort, il nuovo
iMac con il suo digital audio a tutta manetta ma anche sorprese
come gli accessori per PowerBook di ALZAMela: neonata
ditta produttrice di supporti personalizzati per tutti i modelli
di PowerBook.
Dopo
poco tempo il MORE si è praticamente riempito e a colpo
docchio dalla balconata, si coglievano con piacere nugoli
di Mac User che parlottavano intensamente: tavoli fitti di Powerbook,
dischi FW e altre diavolerie attaccate, gente che confronta
i propri modi di organizzare desktop, icone, cartelle e utility
preferite. Reti Airport che nascevano come funghi. Per non parlare
di digicamere e telecamere che hanno documentato ogni angolo
e ogni momento della manifestazione.
In
mezzo alla folla si potevano incontrare i nomi e soprattutto
i volti (così da capire con chi si sta parlando quando
si scrive in un mailing-list) più conosciuti del panorama
Mac Italiano: oltre al già citato Stefano Stefani del
M.A.C., linfaticabile, Roberto Ferrara di Apple Italia
(ex organizzatore di MacDay passati), Roberto Rota/Zio Pino
di Tevac, Settimio Perlini di MacProf/Macitynet,
Giovanni Orsoni di AMUGVE e Leonardo Perrone (Tevac),
il mitiko Claudio Zamagni (Zamagnik, che incapace di
stare con le mani in mano, ha aperto un monitor Apple 1710 e
cambiato il tubo catodico al volo; nel pomeriggio si è
dato allilluminazione delle melette degli iBook colorati),
Emanuele Trussoni (un uomo che ha già giocato
Halo... su X-Box), Fabio Monty Montanari,
Virus BETa, Claudio Metal Fogliato,
Davide (Porno)Gori, Cesare Cioni e molti altri
amici che potete trovare nella lista degli invitati (
elenco
partecipanti).
E
moltissimi partecipanti indossavano t-shirt Apple di
ogni ordine e grado, da quelle fatte in casa a quelle che ricordano
varie fiere e occasioni di incontro Apple: dallintrovabile
maglietta del MacDay, alle t-shirt di Mac OS X,
alle ultime magliette della serie easier fino alle
terze parti come la maglietta di IconFactory
del sottoscritto.
Esaurite
le prime chiacchiere è giunta lora di saziare i
poderosi stomachi dei Mac User allettati da promesse di menu
modenesi: verso le 13 ci siamo incamminati in fila indiana
come in gita scolastica diretti ad un ristorante tipico situato
a poche decine di metri dal MORE. La logistica ha quindi permesso
di evitare di sparpagliarci con le macchine e quindi di perdere
tempo prezioso. Non ha impedito (al ritorno) che il sottoscritto
inciampasse bolsescamente su un elemento di arredo urbano
procurandosi abrasioni alle nocche delle mani (niente paura,
vanno via con il tool occhi rossi di iPhoto).
Al
ristorante ci sistemiamo su tre tavoli paralleli su cui si sono
spiegati tutti i PowerBook presenti collegati da ponti AirPort.
Neanche il tris di primi (Tortelloni, strigoli panna e speck,
penne prosciutto e piselli) ha smosso gli iBook più
irriducibili... che invece si sono scansati allarrivo
degli gnocchi fritti, tigelle fatte a mano accompagnati
da salumi, sottoli e pesto modenese (strutto a rosmarino). Insomma,
peccato per chi non cera a questo Colesterol Day...
Tra una boccone e laltro Stefano Stefani e Roberto Rota
hanno iniziato a distribuire gadget (spilline Apple) culminando
nellassegnazione di premi (magliette, supporti ALZAMela,
software come Suitcase 9) a particolari Mac User: il
più giovane, il più anziano, quello venuto da
più lontano (A. Pappalardo da Palermo - segue applauso),
chi si è fatto più MacDay (il sottoscritto...
che se li è fatti tutti!).
Imbottiti di delizie assai poco dietetiche e annaffiati dal
Vino dello Zio Pino ci ri-incamminiamo verso il MORE dove
tutti i partecipanti sono tornati alle rispettive postazioni.
Poco
dopo il buon Roberto Ferrara di Apple Italia ha fatto
il vice-Jobs nel presentarci le applicazioni del Digital
Hub da un punto di vista pratico: partendo da contributi
video preregistrati, montati con iMovie, continuando
con foto digitali scattate da Virus BETa e scaricate direttamente
con la sua digicamera ritoccate con iPhoto, Roberto ha
concluso il tutto preparando un DVD con filmati e foto delle
vacanze creato con iDVD.
Il
MacDay è culminato infine con lestrazione di ricchi
premi e cotillons (
grazie
alle ditte) non stiamo mica scherzando: estraendo una copia
dei cartellini con il nome dei badge sono stati estratti dei
bundle di software, supporti per portatili, buoni
acquisto, magliette, trackball e tavolette
grafiche. Il tutto animato dal buon Zio Pino/Roberto Rota
che sfoggiava una fasciatissima maglietta Mac Day. Naturalmente
chi aveva già vinto o giocava in casa (Roberto Ferrara,
Stefano Stefani, il sottoscritto) ha rimesso in gioco il premio.
La giornata si è chiusa subito dopo fra saluti di gente
che partiva e problemi di orientamento del sottoscritto e di
Cesare Cioni che sono finiti nella campagna Modenese prima di
trovare lautostrada... cosa che non ci ha impedito di
tornare a casa con unottimo ricordo di questo MacDay
2002: per numero di partecipanti, per i premi ma soprattutto
per lentusiasmo e per il cibo sembrava di rivivere le
edizioni più riuscite tra quelle degli anni scorsi.
Probabilmente
cè meno effetto sorpresa nel vedersi di persona,
ora che si sono moltiplicati i MUG italiani e relativi incontri;
tuttavia la magia di un maxi-incontro come il MacDay
è sempre viva sia per latmosfera unica che si viene
a creare sia per il concentrato irripetibile di modi diversi
di vivere lo stile Mac che è possibile vedere
a Modena: da chi tiene sempre acceso il proprio PowerBook, a
chi ne mostra lusura del case per luso intensivo,
a chi crea catene di dischi e masterizzatori firewire che sfidano
il destino e il transfer-rate ad altre cose ancora.
Chi volesse un assaggio di queste stranezze, in forma geograficamente
ridotta, può unirsi ai meeting del M.A.C. che
avvengono ogni ultimo giovedi del mese da Melavoglio a Bologna...
lunico ritrovo che ha il potere di materializzare un dolce
altrimenti introvabile nella nostra pizzeria: le palle di
formaggio e ananas! Accorrete numerosi
!