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05 Maggio 2002 MacDay 2002
Cronaca di Federico Giacanelli

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Domenica 5 maggio si è svolto il MacDay, appuntamento annuale immancabile per ogni utente Mac. E quest'anno l'aggettivo "immancabile" non è stato per niente scontato come qualche Mac user bolso potrebbe pensare: a Modena si è svolto uno degli incontri più animati e divertenti degli ultimi anni.

A cominciare dagli striscioni di benvenuto a caratteri cubitali e "acquosi" che campeggiavano all’entrata del MORE di Modena una decisa aria di festa accoglieva i Mac User aiutata anche da una gran bella giornata.

Una volta entrati nel More si veniva fermati all’interno da Caron... dal Presidente dal M.A.C. Stefano Stefani che consegnava i badge di riconoscimento con nome cognome e provenienza. Il badge non mente: e infatti scopriamo che i Mac Users si sono fatti centinaia di chilometri per arrivare al MacDay: da Palermo, Roma, Pesaro, Venezia, solo per citare qualche città.

Una volta all’interno del MORE si apre il paradiso del Macchista: collegamenti di rete via cavo e via AirPort, il nuovo iMac con il suo digital audio a tutta manetta ma anche sorprese come gli accessori per PowerBook di ALZAMela: neonata ditta produttrice di supporti personalizzati per tutti i modelli di PowerBook.

Dopo poco tempo il MORE si è praticamente riempito e a colpo d’occhio dalla balconata, si coglievano con piacere nugoli di Mac User che parlottavano intensamente: tavoli fitti di Powerbook, dischi FW e altre diavolerie attaccate, gente che confronta i propri modi di organizzare desktop, icone, cartelle e utility preferite. Reti Airport che nascevano come funghi. Per non parlare di digicamere e telecamere che hanno documentato ogni angolo e ogni momento della manifestazione.

In mezzo alla folla si potevano incontrare i nomi e soprattutto i volti (così da capire con chi si sta parlando quando si scrive in un mailing-list) più conosciuti del panorama Mac Italiano: oltre al già citato Stefano Stefani del M.A.C., l’infaticabile, Roberto Ferrara di Apple Italia (ex organizzatore di MacDay passati), Roberto Rota/Zio Pino di Tevac, Settimio Perlini di MacProf/Macitynet, Giovanni Orsoni di AMUGVE e Leonardo Perrone (Tevac), il mitiko Claudio Zamagni (Zamagnik, che incapace di stare con le mani in mano, ha aperto un monitor Apple 1710 e cambiato il tubo catodico al volo; nel pomeriggio si è dato all’illuminazione delle melette degli iBook colorati), Emanuele Trussoni (un uomo che ha già giocato Halo... su X-Box), Fabio “Monty” Montanari, Virus BETa, Claudio “Metal” Fogliato, Davide (Porno)Gori, Cesare Cioni e molti altri amici che potete trovare nella lista degli invitati (elenco partecipanti).

E moltissimi partecipanti indossavano t-shirt Apple di ogni ordine e grado, da quelle fatte in casa a quelle che ricordano varie fiere e occasioni di incontro Apple: dall’introvabile maglietta del MacDay, alle t-shirt di Mac OS X, alle ultime magliette della serie “easier” fino alle terze parti come la maglietta di IconFactory del sottoscritto.

Esaurite le prime chiacchiere è giunta l’ora di saziare i poderosi stomachi dei Mac User allettati da promesse di menu modenesi: verso le 13 ci siamo incamminati in fila indiana come in gita scolastica diretti ad un ristorante tipico situato a poche decine di metri dal MORE. La logistica ha quindi permesso di evitare di sparpagliarci con le macchine e quindi di perdere tempo prezioso. Non ha impedito (al ritorno) che il sottoscritto inciampasse bolsescamente su un elemento di arredo urbano procurandosi abrasioni alle nocche delle mani (niente paura, vanno via con il tool “occhi rossi” di iPhoto).

Al ristorante ci sistemiamo su tre tavoli paralleli su cui si sono spiegati tutti i PowerBook presenti collegati da ponti AirPort. Neanche il tris di primi (Tortelloni, strigoli panna e speck, penne prosciutto e piselli) ha smosso gli iBook più irriducibili... che invece si sono scansati all’arrivo degli gnocchi fritti, tigelle fatte a mano accompagnati da salumi, sottoli e pesto modenese (strutto a rosmarino). Insomma, peccato per chi non c’era a questo Colesterol Day...
Tra una boccone e l’altro Stefano Stefani e Roberto Rota hanno iniziato a distribuire gadget (spilline Apple) culminando nell’assegnazione di premi (magliette, supporti ALZAMela, software come Suitcase 9) a particolari Mac User: il più giovane, il più anziano, quello venuto da più lontano (A. Pappalardo da Palermo - segue applauso), chi si è fatto più MacDay (il sottoscritto... che se li è fatti tutti!).
Imbottiti di delizie assai poco dietetiche e annaffiati dal Vino dello Zio Pino ci ri-incamminiamo verso il MORE dove tutti i partecipanti sono tornati alle rispettive postazioni.

Poco dopo il buon Roberto Ferrara di Apple Italia ha fatto il vice-Jobs nel presentarci le applicazioni del Digital Hub da un punto di vista pratico: partendo da contributi video preregistrati, montati con iMovie, continuando con foto digitali scattate da Virus BETa e scaricate direttamente con la sua digicamera ritoccate con iPhoto, Roberto ha concluso il tutto preparando un DVD con filmati e foto delle vacanze creato con iDVD.

Il MacDay è culminato infine con l’estrazione di ricchi premi e cotillons (grazie alle ditte) non stiamo mica scherzando: estraendo una copia dei cartellini con il nome dei badge sono stati estratti dei “bundle” di software, supporti per portatili, buoni acquisto, magliette, trackball e tavolette grafiche. Il tutto animato dal buon Zio Pino/Roberto Rota che sfoggiava una fasciatissima maglietta Mac Day. Naturalmente chi aveva già vinto o giocava in casa (Roberto Ferrara, Stefano Stefani, il sottoscritto) ha rimesso in gioco il premio.
La giornata si è chiusa subito dopo fra saluti di gente che partiva e problemi di orientamento del sottoscritto e di Cesare Cioni che sono finiti nella campagna Modenese prima di trovare l’autostrada... cosa che non ci ha impedito di tornare a casa con un’ottimo ricordo di questo MacDay 2002: per numero di partecipanti, per i premi ma soprattutto per l’entusiasmo e per il cibo sembrava di rivivere le edizioni più riuscite tra quelle degli anni scorsi.

Probabilmente c’è meno effetto sorpresa nel vedersi di persona, ora che si sono moltiplicati i MUG italiani e relativi incontri; tuttavia la magia di un maxi-incontro come il MacDay è sempre viva sia per l’atmosfera unica che si viene a creare sia per il concentrato irripetibile di modi diversi di vivere lo “stile Mac” che è possibile vedere a Modena: da chi tiene sempre acceso il proprio PowerBook, a chi ne mostra l’usura del case per l’uso intensivo, a chi crea catene di dischi e masterizzatori firewire che sfidano il destino e il transfer-rate ad altre cose ancora.
Chi volesse un assaggio di queste stranezze, in forma geograficamente ridotta, può unirsi ai meeting del M.A.C. che avvengono ogni ultimo giovedi del mese da Melavoglio a Bologna... l’unico ritrovo che ha il potere di materializzare un dolce altrimenti introvabile nella nostra pizzeria: le palle di formaggio e ananas! Accorrete numerosi!

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