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30 Settembre 2005 Prova di 2 giochi della Feral
Prova di Federico Giacanelli

E' possibile ingrandire le immagini cliccandoci sopra

Tra le ultime novità di Feral, publisher molto attento nella cura e nella localizzazione dei suoi titoli, troviamo due giochi molto diversi tra loro ma uniti nell’insegna della strategia e del combattimento intelligente.
Si tratta di ChessMaster 9000, il più completo pacchetto di scacchi per Mac e Commandos Battle Pack che riunisce due puntate dell’omonima serie di giochi di strategia in tempo reale ambientati durante la Seconda Guerra Mondiale.
Ringraziando Feral Interactive, che ci ha fornito le copie dei due giochi per questa prova passiamo subito a parlarvi di scacchi.

Un nome, una garanzia: ChessMaster è più un marchio che il titolo di un gioco, estremamente longevo negli anni (risale all’ormai lontano 1986) con le versioni contraddistinte da cifre in migliaia per sottolineare gli avanzamenti sostanziali di ogni edizione.
All’avvio dovremo creare un nostro profilo di cui ci verrà chiesto il login ad ogni futuro avvio, durante il quale saremo sfidati con il puzzle di scacchi del giorno. Una volta fatto il login ci ritroviamo in una lobby, l’ingresso di ChessMaster che porta verso le diverse sezioni in cui il gioco è diviso. In ogni caso all’interno di ogni sezione una bottoniera sulla sinistra ci permetterà di saltare da una all’altra.


La sezione principale è la Game Room, il luogo in cui giocare una partita a scacchi in tutte le sue forme e varianti. Si parte dalla grafica, con cui è possibile personalizzare la scacchiera visualizzata nella finestra principale scegliendo fra una miriade di possibilità tra scacchiere bidimensionali, tridimensionali complete (si possono ruotare e osservare da ogni angolazione) e tridimensionali con visione fissa prospettica. I vostri gusti potranno sbizzarrirsi dagli scacchi tradizionali con tutte le venature del legno e del marmo, a eserciti medioevali sopra una torre merlata, cagnolini san bernardo su un giardino, viti, bulloni e altri pezzi metallici, oppure scacchiere stilizzate per chi vuole concentrarsi sulla parte più cerebrale del gioco. La resa grafica è molto buona e si avvale degli effetti delle schede acceleratrici come bumpmapping, riflessi e antialiasing.


Si possono giocare partite fra due giocatori umani o contro il computer con una fitta serie di opzioni e livelli, sia predefiniti, per avviare un gioco rapidamente, sia personalizzabili sotto ogni dettaglio. ChessMaster ci offre numerosi avversari virtuali dotati di stili di gioco diversi: aggressivo, difensivo, strategico, etc. Inoltre ogni avversario potrà attingere fra vari libri di aperture, gli stessi che potremo studiare nelle altre sezioni del gioco. Sono disponibili i comandi standard per l’avanzamento delle mosse, la forzatura delle stesse, il rimangiarsele, etc.
Il nostro gioco potrà poi essere aiutato dal Mentor, ovvero un maestro di scacchi virtuale che analizza il nostro gioco e ci suggerisce le mosse migliori illustrandoci gli alberi che ne conseguono. Tutte queste informazioni appaiono su palette flottanti in stile Aqua che ben si integrano con l’interfaccia Mac OS X. Naturalmente è possibile personalizzarne quantità e disposizione.


Se non siamo ancora in grado di giocare o vogliamo semplicemente perfezionarci andremo a studiare nella sezione Classroom: una vera scuola di scacchi a tutti i livelli, dal principiante in cui vengono spiegati i pezzi e le mosse, all’esperto con lezioni approfondite di strategia, finali di partita, psicologia della competizione, analisi di partite famose. Il tutto corredato da quiz ed esami.
Nella sezione Tournament potremo giocare le partite con punteggio, cosa non possibile nella Game Room, ovvero quelle partite che forniscono a noi giocatori un punteggio nella classifica mondiale degli scacchisti, nonché potremo partecipare ad un torneo. Trattandosi di partite “serie” non sono attivi gli aiuti della Game Room: non si può tornare indietro con le mosse, non riceveremo consigli e gareggeremo contro avversari dal punteggio preciso. Insomma, un’avventura da intraprendere solo quando avremo studiato abbastanza.


Per approfondire i nostri studi potremo frequentare la Library, una vera e propria biblioteca di 800 partite famose, libri di aperture, glossario di scacchi e altre informazioni per confrontarsi con i maestri di scacchi più famosi dall’antichità ai giorni nostri. Ogni partita, una volta caricata, viene giocata da ChessMaster mossa dopo mossa con possibilità di analisi, replay, pausa etc.
La sezione Kid’s Room è dedicata ai bambini e rappresenta un ambiente a parte, un piccolo ChessMaster dei piccoli in cui sono radunate tutte le feature principali delle altre sezioni con una grafica e delle icone simpatiche e adatte ai bambini: si possono giocare partite con e senza punteggio, studiare un corso di scacchi, farsi suggerire le mosse, etc.


La sezione Database è un archivio di 500.000 partite di scacchi comprendente le partite di livelli gran maestro del 2001 e 2002. E’ possibile effettuare ricerche per ogni parametro del gioco, dai nomi dei giocatori al livello, all’anno, addirittura è possibile cercare una determinata posizione dei pezzi. Una volta trovata la partita che ci interessa è possibile consultare l’albero delle mosse.
Chiude ChessMaster 9000 una immancabile sezione CM Live in cui sfidare avversari su LAN o su Internet tramite il ben noto servizio di GameRanger (http://www.gameranger.com/)
ChessMaster 9000 si pone come la summa di tutto quanto uno scacchista possa desiderare, sia esso alle prime armi che un super esperto malato cronico di questa disciplina. In un gioco complesso come gli scacchi infatti la difficoltà maggiore di realizzarne una versione software è quello di accontentare tutti i palati: non sembrare troppo facile ai maestri e non scoraggiare i principianti.


ChessMaster 9000 invece non tradisce queste aspettative e si rivela un ambiente completo di scacchi anche molto ben integrato nell’interfaccia di Mac OS X (si può ascoltare iTunes mentre si gioca, iChat scrive nello stato che stiamo giocando a ChessMaster 9000, lo stile delle finestre è tutto Aqua), senza essere un puro porting della versione Windows. Una buona ragione per non accontentarsi di Chess.app inclusa in Mac OS X. :)

 

 

  Commandos Battle Pack

Commandos è una serie di giochi strategici nota da tempo nella piattaforma rivale. Gli utenti Mac sono stati finalmente accontentati con una raccolta della seconda e terza puntata della serie: Commandos 2: Men of Courage e Commandos 3: Destination Berlin.
La serie di Commandos è l’ideale per chi ama le ambientazioni della Seconda Guerra Mondiale ma non si trova a proprio agio fra i fischi di proiettili e le esplosioni di Medal Of Honor o Call of Duty, dove velocità, istinto e riflessi fanno da padrone sulla strategia e il ragionamento.
In Commandos dovremo comandare e coordinare una squadra di specialisti in una sequenza di missioni delicate e dei tipi più diversi: dal salvataggio al sabotaggio all’eliminazione di nemici alla demolizione e devastazione. La nostra squadra sarà composta da elementi altamente specializzati come cecchini, esperti di mine, spie pronte a impersonare i nemici, etc.


Ogni missione si apre con un briefing degli obiettivi primari e secondari che, in Commandos 2 viene spiegata da una voce fuori campo mentre in Commandos 3 abbiamo l’aiuto di una pagina scritta.
La partita vera e propria si apre con una vista in assonometria del campo di azione, rappresentato con una bella grafica a metà tra il fotorealismo e la resa fumettistica. Il campo è diviso in maniera invisibile in esagoni lungo i quali si muovono i personaggi compiendo le azioni che noi richiederemo a colpi di mouse e scorciatoie da tastiera (decisamente numerose e diverse tra i due giochi, tanto che Feral ci fornisce una mappa dei due set di comandi e una modalità in Commandos 3 che riproduce il layout di Commandos 2 per chi ormai ci ha fatto l’abitudine).
Nel gioco l’importante è non farsi vedere dai nemici, tanto che un esiste un comando apposito per evidenziare lo sguardo e il campo visivo di ogni personaggio avversario. L’altra cosa importante è non fare rumore costringendo i propri commandos a camminare o strisciare invece di correre e a sparare solo se necessario.


Ciò si traduce nel trovare, per risolvere un livello, la strada più nascosta per non farsi vedere, gli espedienti più strani per distrarre le sentinelle (come gettare un pacchetto di sigarette), l’uso articolato di armi, attrezzi e oggetti. Insomma, il paradiso degli amanti della pianificazione e della strategia.
L’interfaccia di gioco tiene sempre visibile il campo di azione che può essere ruotato a scatti di 90 gradi. Ai suoi bordi, a seconda della nostra selezione con il mouse, compariranno i comandi impartibili all’unità selezionata, il contenuto del suo zaino, il riassunto degli obiettivi.
Le ambientazioni sono le più varie rese splendidamente dalla grafica molto curata e dalla musica di ambiente: si va da edifici cittadini attorniati da alberi e giardini, alla spiaggia con i cavalli di frisia, stazioni ferroviarie, porti, ambientazioni notturne, città sotto la neve. Tutti posti che ci faranno sentire nel mezzo di un classico film di guerra.

Commandos 3 aggiunge a queste viste anche una rappresentazione in 3D reale delle scene di interni in cui, su sfondo nero vedremo la sezione di casa o prigione o altro ambiente in cui si svolge la scena che potrà essere ruotata liberamente. Il gioco risulta decisamente più chiaro e gestibile in questa modalità.


Ma non avremo molto tempo per osservarli: il gioco è di tipo strategico in tempo reale, ovvero a meno di non mettere in pausa il gioco stesso, avremo poco tempo per pianificare e poco tempo per seguire i membri della nostra squadra ai quattro angoli di una mappa evitando che anche solo uno di essi si faccia scoprire ed uccidere.
Le differenze fra Commandos 2 e 3 sono poche nei fondamenti ma si avvertono nella maturità dell’interfaccia. Il terzo episodio fa tesoro della difficoltà e di gestione del primo e aumenta il contenuto di informazioni nell’interfaccia, gli aiuti e anche il tutorial per imparare a giocare (il primo livello di Commandos 2 è chiaramente troppo difficile, per converso). La vista 3D degli interni è effettivamente utile anche se si nota lo stacco con la visuale tradizionale degli esterni, e sembra di avere una miglioria a metà. Infine Commandos 3 si divide in tre campagne distinte e indipendenti da giocare mentre Commandos 2 ha un’unica lunga linea di gioco. Entrambi naturalmente offrono la modalità multiplayer.
Commandos Battle Pack è in definitiva un ottimo titolo strategico ben confezionato da Feral che è riuscita a unificare due puntate con caratteristiche leggermente differenti in una sola. Il manuale spiega chiaramente le differenze e prende per mano il giocatore neofita che si trovasse in difficoltà nel giocare l’una o l’altra puntata. Si tratta di un gioco molto ricco, molto di più di quello che si può narrare in questa recensione, basti sfogliare lo stesso manuale per vedere quande pagine sono dedicate all’elenco di armi, attrezzature, oggetti, azioni e ai profili personali di ogni personaggio giocante.
Un buon modo per passare le lunghe ore dell’autunno 2005 ormai incominciato.

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