4Sblocco iPhone
 4Giochi Feral
 4BTmouseJR
 4BlueTooth
 4EyeTV
 4Momobay CX-2
 4MacReport
 4iBook
 4Masterizzatore LaCie
  4MaxFaces
  4Intuos
  4Intellimouse
  4iMac DV
  4Mac&Cell
  4DVD Codefree
  4PB Lombard
  4ORB 2.2GB

 

04 Luglio 2001  Prova del nuovo iBook
Recensione di Davide Gori

E' possibile ingrandire le immagini cliccandoci sopra

Impressione generale? Il nuovo iBook è bello. Anzi, è molto bello. Pare troppo semplice ma questo è. In effetti per un portatile del genere troppi fronzoli non si addicono all'impressione generale che ne deriva guardandolo ed utilizzandolo.

  L'estetica

Il tutto ha l'aria di semplicità essenziale, ma soprattutto di movimento. Di un oggetto trasportabile. E badate che non mi sto rifacendo ai già visti ADs di Apple. Da chiuso pare un oggetto alieno, che non si può collocare nel comune ambiente dell'informatica ne in quello del design puro e semplice, questo perché il risultato ottenuto dagli ingegneri di Cupertino è un oggetto che non si fa notare, a differenza del predecessore, per una forma eclatante, eccessiva. Tuttavia un elemento calamita gli sguardi in modo impressionante: l'intenso colore bianco, lucido, pulito. In definitiva è degno di nota in qualsiasi contesto. Ebbene, aperto è altrettanto degno di nota per l'essenzialità: si nota il monitor, apparentemente più grande dei 12.1 pollici nominali, si nota la tastiera, di un bianco plastico, compatta ed ordinata ed appena percettibili sono il trackpad con il largo bottone annesso. A differenza dell'esterno i colore grigio metallizato rende l'idea di un oggetto diverso da un portatile, quasi si trattasse di un lettore DVD o di un videotelefono.

  L'interno

Questo per quanto riguarda l'esterno. L'interno, per quel poco che si può scorgere eliminando la tastiera mediante i 2 piccoli ganci immersi tra i tasti funzione, è estremamente compatto e protetto. L'installazione dell'ariport è semplice in quanto non vi sono altri posti dove può essere infilata la scheda ed il vano memorie, di formato "low profile" è accessibile una volta eliminata una sezione metallica fermata da una vite e da un incastro. Noto in questo caso la continuità quasi identica con il predecessore di prima e seconda serie. Il resto è ben sigillato e protetto. La batteria collocata nella parte bassa riporta come per il Titanium gli indicatori della carica, attivabili mediante l'apposito bottone. Questo sostituisce l'indicatore bi-colore posto nell'aggancio dello spinotto. Anche in questo caso il connettore è stato cambiato e reso uguale a quello del fratello professionale. (Non sarebbe il caso di fissare uno standard e di mantenerlo per qualche anno???)
Riportando la nostra attenzione sul reale scopo dell'oggetto, lo accendiamo e carichiamo il sistema operativo. L'impressione generale della velocità è ottima: si tratta in fondo di un processore a 500Mhz, con una tecnologia ideale per i portatili, circondato da hardware all'altezza. Un disco da 10Gb è capiente quanto basta per contenere sistema (uno solo!), applicazioni, documenti vari, ivi compresi vari ed indispensabili files mp3. Il corredo software è esaustivo, ridondante quasi. In effetti la busta contenente i CD di sistema pare scoppiare sotto il peso di ben 4 dischi di restore, un disco per l'installazione del solo 9.1 italiano, uno per il system X, due per le versioni Classic e Carbon di iMovie, un cd per l'hardware test specifico per l'iBook ed un decimo marchiato "Applicazioni", che scopriremo contenere niente altro che 3 giochi. Nota dolente: il restore ripristina la macchina installando sia il system 9.1 che l'X, impiegandoci circa una mezzora e 3 cambi di disco.

  Dotazioni

Mi sembrava di essere tornato ai tempi del mio PB160, con quella fantastica libreria di dischetti nella confezione a tasche. A mio parere dividere le due cose sarebbe stato molto meglio, dando la possibilità all'utente di cassare o meno uno dei due sistemi. In fondo l'utilità del cd di restore è quella di ripristinare il corretto funzionamento di una macchina nel minor tempo possibile, dando modo di riprenderne l'utilizzo velocemente, magari dopo una figuraccia con i clienti. Sempre come nota al corredo del prodotto, oltre all'alimentatore troviamo l'usuale spina tripolare per il telefono ed un cavetto corto per la connessione di un secondo monitor esterno in formato DVI. Manca qualche cosa? Certo.
Nella versione DVD, quella da me acquistata in quanto distribuita prima di quella con il combo drive, è ovviamente auspicabile il collegamento del portatile ad un televisore esterno, al fine di poter consentire la visione dei cd in un formato "domestico". Per fare questo, in tutti i modelli è presente una presa AV di tipo jack, che permette il collegamento di semplici cuffie stereo per l'audio ma anche di poterne estrarre un segnale video composito. Questo è possibile tramite un connettore che Apple distribuisce e vende anche attraverso AppleStore. Mi domando: quale incredibile spesa e quale incredibile danno al bilancio della casa madre comportava introdurre questo arnese nella confezione??? Almeno in quella con il DVD!!! Si e no, come costo di produzione, ci avvicineremo ad un euro, forse due. Caspita!!! Qui non si tratta di voler fare il pelo nell'uovo o di avere qualche regalo da Apple. Semplicemente inseritelo dentro alla scatola oppure scrivetelo sul sito in un formato più grande di quello attuale, incagnato a fondo della tabella tecnica. Mi sembra di citare le pubblicità dei giocattoli elettronici: "Attenzione, il Cannone Mortale? di Johnny Atomic? funziona con due batterie stilo da 5 volt, non incluse nella la confezione."

  Feeling

Passiamo oltre, sorvolando sulle prove con Photoshop e vari, che meglio si addicono a professionisti del metronomo. Io vi parlerò del feeling all'utilizzo e di ciò che comporta portarlo in giro. In quanto a maneggevolezza il peso ridotto permette di lavorarci nelle condizioni più sconvenienti, reggendolo con una sola mano, in questo caso aiutati anche dall'ingombro minimo della macchina che non rischia di ribaltarsi. Il movimento dello schermo è ben legato, prevenendo sbilanciamenti e future usure. Sempre parlando dello schermo/coperchio, il monitor leggermente incassato nello chassy ed i piedini di gomma che fungono da distanziatori evitano che la tastiera graffi od unga la superfice visibile, cosa che invece ho trovato spiacevole nel Titanium ed alcuni vecchi PB. In materia di utilizzo e manutenzione, il vano CD, recuperato il cassettino, garantisce un meccanismo meno sensibile ma tuttavia soggetto, nei pochi momenti che lo vedono estratto, a danni derivanti da scorrette inclinazioni o da colpi accidentali. Il bottone di espulsione, inserito nella tastiera, pare non avere una prontezza di risposta eclatante, peggiore di quella che si ha con la serie delle nuove tastiere nei computer da tavolo. Mi capita talvolta di dover premere più volte detto controllo per ottenere l'effetto di apertura, nella maggior parte dei casi quando non contiene dischi.

  Difetti

Abbiamo detto fin dall'inizio che si tratta di una macchina che, per campagna pubblicitaria e risultato finale, è adatta al trasporto, all'utilizzo "in movimento". In questo caso o si è provvisti di guanti chirurgici oppure ci si aspetti di vedere il proprio oggetto cosparso di ditate come uno specchio in un asilo. Il lucido materiale che costituisce le parti superiore ed inferiore, per suscitare il sopra citato effetto attrattivo, è eccessivamente lucido e delicato, soggetto ad impronte digitali ed al minimo segno di incuria. Tanto delicato da segnarsi appena se pulito con un fazzoletto umidificato per gli occhiali, se quest'ultimo ancora riportante le pieghe della confezione nella bustina. Quindi consiglio a tutti i presenti e futuri utenti, soprattutto a quelli maniaci e paranoici come il sottoscritto, di prestare molta attenzione alla cura dell'oggetto, di riporlo in sacche prive di cuciture troppo sporgenti, per non parlare di cerniere interne o di inserirlo nella plastica che lo vedeva imballato al momento dell'acquisto per evitare segni causati dagli sballottamenti che inevitabilmente subisce. Per la pulizia usare un panno da occhiali di quelli morbidi ma non lucidi, onde evitare atriti. Usare una leggera pressione in movimenti lineari.

Attenzione anche alla fase di chiusura. Il geniale (sul serio) gancino che blocca il coperchio e che viene rilasciato dall'apposito pulsante posto anteriormente, rientra in una fessura di sicurezza non appena si inizia ad aprire le due sezioni. Quando però si procede alla chiusura ed al fermo, se non si esegue il movimento con un minimo di cura il gancino può mancare la presa, causa anche i due piedini ai lati che evidentemente sono di uno spessore tale da garantire una distanza e niente più. Ma mi sembra una scelta logica e consigliabile.



  Conclusioni

Ummm, devo dire di aver cercato (e descritto) fino in fondo tutti i possibili difetti da me riscontrati in questo prodotto, arrivando addirittura ad ingigantirne alcuni solo a causa della mia pignoleria.
Ma la conlusione vuole essere obiettiva ed il mio giudizio non può che essere eccellente.
Dalle dimensioni non ci si aspetterebbe altro che l'ascolto di CD, mentre è possibile lavorare con una macchina che poco ha da invidiare ai desktop di linea professionale.
La batteria, benchè non duri assolutamente 5 ore ininterrotte, opera tranquillamente per 4 volte sessanta minuti ed il tempo di riserva prima del completo "stop" è stato leggermente aumentato.
L'ampia dose di connettori lo presenta come un prodotto adatto ad ogni evenienza e credo che i suoi utilizzi soddisfino ogni utente.
In definitiva la trovo una spesa migliore sotto ogni punto di vista rispetto al Titanium, il cui costo è in senza dubbio eccessivo anche per tutta quella serie di caratteristiche che lo rendono unico nel suo genere (design ultra sottile, monitor da 16/9, il G4). Se poi si sorvola alla reale suscettibilità ai piccoli segni del tempo sulla scocca (visibili tra l'altro sono contro luce... a meno che non lo prendiate a mazzate...) è una macchina robusta adatta a persone che per lavoro sono costrette ad utilizzarlo come un libro od un catalogo prodotti.

Home - MacDay - Eventi - Prove - Links - Promac

2001-2002 WebDesign by: Virtualsense