|
Impressione
generale? Il nuovo iBook è bello. Anzi, è
molto bello. Pare troppo semplice ma questo è. In effetti
per un portatile del genere troppi fronzoli non si addicono all'impressione
generale che ne deriva guardandolo ed utilizzandolo.
Il
tutto ha l'aria di semplicità essenziale, ma soprattutto
di movimento. Di un oggetto trasportabile. E badate che non mi
sto rifacendo ai già visti ADs di Apple. Da chiuso pare
un oggetto alieno, che non si può collocare nel comune
ambiente dell'informatica ne in quello del design puro e semplice,
questo perché il risultato ottenuto dagli ingegneri di Cupertino è un oggetto che non si fa notare, a differenza
del predecessore, per una forma eclatante, eccessiva. Tuttavia
un elemento calamita gli sguardi in modo impressionante: l'intenso
colore bianco, lucido, pulito. In definitiva è degno di
nota in qualsiasi contesto. Ebbene, aperto è altrettanto
degno di nota per l'essenzialità: si nota il monitor, apparentemente
più grande dei 12.1 pollici nominali, si nota la tastiera,
di un bianco plastico, compatta ed ordinata ed appena percettibili
sono il trackpad con il largo bottone annesso. A differenza
dell'esterno i colore grigio metallizato rende l'idea di un oggetto
diverso da un portatile, quasi si trattasse di un lettore DVD
o di un videotelefono.
Questo
per quanto riguarda l'esterno. L'interno, per quel poco che si
può scorgere eliminando la tastiera mediante i 2 piccoli
ganci immersi tra i tasti funzione, è estremamente compatto
e protetto. L'installazione dell'ariport è semplice in
quanto non vi sono altri posti dove può essere infilata
la scheda ed il vano memorie, di formato "low profile"
è accessibile una volta eliminata una sezione metallica
fermata da una vite e da un incastro. Noto in questo caso la continuità
quasi identica con il predecessore di prima e seconda serie. Il
resto è ben sigillato e protetto. La batteria collocata
nella parte bassa riporta come per il Titanium gli indicatori
della carica, attivabili mediante l'apposito bottone. Questo sostituisce
l'indicatore bi-colore posto nell'aggancio dello spinotto. Anche
in questo caso il connettore è stato cambiato e reso uguale
a quello del fratello professionale. (Non sarebbe il caso di
fissare
uno standard e di mantenerlo per qualche anno???)
Riportando la nostra attenzione sul reale scopo dell'oggetto,
lo accendiamo e carichiamo il sistema operativo. L'impressione
generale della velocità è ottima: si tratta in
fondo di un processore a 500Mhz, con una tecnologia ideale per
i portatili, circondato da hardware all'altezza. Un disco da 10Gb è capiente quanto basta per contenere sistema (uno solo!),
applicazioni, documenti vari, ivi compresi vari ed indispensabili
files mp3. Il corredo software è esaustivo, ridondante
quasi. In effetti la busta contenente i CD di sistema pare scoppiare
sotto il peso di ben 4 dischi di restore, un disco per l'installazione
del solo 9.1 italiano, uno per il system X, due per le
versioni Classic e Carbon di iMovie, un cd per l'hardware test
specifico per l'iBook ed un decimo marchiato "Applicazioni",
che scopriremo contenere niente altro che 3 giochi. Nota dolente:
il restore ripristina la macchina installando sia il system 9.1
che l'X, impiegandoci circa una mezzora e 3 cambi di disco.
Mi
sembrava di essere tornato ai tempi del mio PB160, con quella
fantastica libreria di dischetti nella confezione a tasche. A
mio parere dividere le due cose sarebbe stato molto meglio, dando
la possibilità all'utente di cassare o meno uno dei due
sistemi. In fondo l'utilità del cd di restore è quella
di ripristinare il corretto funzionamento di una macchina nel
minor tempo possibile, dando modo di riprenderne l'utilizzo
velocemente, magari dopo una figuraccia con i clienti. Sempre
come nota al corredo del prodotto, oltre all'alimentatore troviamo
l'usuale spina tripolare per il telefono ed un cavetto corto
per
la connessione di un secondo monitor esterno in formato DVI.
Manca qualche cosa? Certo.
Nella versione DVD, quella da me acquistata in quanto
distribuita prima di quella con il combo drive, è ovviamente auspicabile
il collegamento del portatile ad un televisore esterno, al fine
di poter consentire la visione dei cd in un formato "domestico".
Per fare questo, in tutti i modelli è presente una presa
AV di tipo jack, che permette il collegamento di semplici cuffie
stereo per l'audio ma anche di poterne estrarre un segnale video
composito. Questo è possibile tramite un connettore che
Apple distribuisce e vende anche attraverso AppleStore. Mi domando:
quale incredibile spesa e quale incredibile danno al bilancio
della casa madre comportava introdurre questo arnese nella confezione???
Almeno in quella con il DVD!!! Si e no, come costo di produzione,
ci avvicineremo ad un euro, forse due. Caspita!!! Qui non si tratta
di voler fare il pelo nell'uovo o di avere qualche regalo da Apple.
Semplicemente inseritelo dentro alla scatola oppure scrivetelo
sul sito in un formato più grande di quello attuale, incagnato
a fondo della tabella tecnica. Mi sembra di citare le pubblicità
dei giocattoli elettronici: "Attenzione, il Cannone Mortale?
di Johnny Atomic? funziona con due batterie stilo da 5 volt,
non
incluse nella la confezione."
Passiamo
oltre, sorvolando sulle prove con Photoshop e vari,
che meglio si addicono a professionisti del metronomo. Io vi
parlerò
del feeling all'utilizzo e di ciò che comporta portarlo
in giro. In quanto a maneggevolezza il peso ridotto permette
di lavorarci nelle condizioni più sconvenienti, reggendolo
con una sola mano, in questo caso aiutati anche dall'ingombro
minimo della macchina che non rischia di ribaltarsi. Il movimento
dello schermo è ben legato, prevenendo sbilanciamenti
e future usure. Sempre parlando dello schermo/coperchio, il
monitor leggermente incassato nello chassy ed i piedini di gomma
che fungono da distanziatori evitano che la tastiera graffi
od unga la superfice visibile, cosa che invece ho trovato spiacevole
nel Titanium ed alcuni vecchi PB. In materia di utilizzo e manutenzione,
il vano CD, recuperato il cassettino, garantisce un meccanismo
meno sensibile ma tuttavia soggetto, nei pochi momenti che lo
vedono estratto, a danni derivanti da scorrette inclinazioni
o da colpi accidentali. Il bottone di espulsione, inserito nella
tastiera, pare non avere una prontezza di risposta eclatante,
peggiore di quella che si ha con la serie delle nuove tastiere
nei computer da tavolo. Mi capita talvolta di dover premere
più volte detto controllo per ottenere l'effetto di
apertura, nella maggior parte dei casi quando non contiene
dischi.
Abbiamo
detto fin dall'inizio che si tratta di una macchina che, per
campagna pubblicitaria e risultato finale, è adatta al
trasporto, all'utilizzo "in movimento". In questo
caso o si è provvisti di guanti chirurgici oppure ci
si aspetti di vedere il proprio oggetto cosparso di ditate come
uno specchio in un asilo. Il lucido materiale che costituisce
le parti superiore ed inferiore, per suscitare il sopra citato
effetto attrattivo, è eccessivamente lucido e delicato,
soggetto ad impronte digitali ed al minimo segno di incuria.
Tanto delicato da segnarsi appena se pulito con un fazzoletto
umidificato per gli occhiali, se quest'ultimo ancora riportante
le pieghe della confezione nella bustina. Quindi consiglio
a
tutti i presenti e futuri utenti, soprattutto a quelli maniaci
e paranoici come il sottoscritto, di prestare molta attenzione
alla cura dell'oggetto, di riporlo in sacche prive di cuciture
troppo sporgenti, per non parlare di cerniere interne o di
inserirlo
nella plastica che lo vedeva imballato al momento dell'acquisto
per evitare segni causati dagli sballottamenti che inevitabilmente
subisce. Per la pulizia usare un panno da occhiali di quelli
morbidi ma non lucidi, onde evitare atriti. Usare una leggera
pressione in movimenti lineari.
Attenzione
anche alla fase di chiusura. Il geniale (sul serio)
gancino che blocca il coperchio e che viene rilasciato dall'apposito
pulsante posto anteriormente, rientra in una fessura di sicurezza
non appena si inizia ad aprire le due sezioni. Quando però
si procede alla chiusura ed al fermo, se non si esegue il movimento
con un minimo di cura il gancino può mancare la presa,
causa anche i due piedini ai lati che evidentemente sono di
uno spessore tale da garantire una distanza e niente più.
Ma mi sembra una scelta logica e consigliabile.
Ummm, devo dire di aver cercato (e descritto) fino in fondo tutti i possibili difetti da me riscontrati in questo prodotto, arrivando addirittura ad ingigantirne alcuni solo a causa della mia pignoleria.
Ma la conlusione vuole essere obiettiva ed il mio giudizio non può che
essere eccellente.
Dalle dimensioni non ci si aspetterebbe altro che l'ascolto di CD, mentre è possibile
lavorare con una macchina che poco ha da invidiare ai desktop di linea professionale.
La batteria, benchè non duri assolutamente 5 ore ininterrotte, opera tranquillamente per 4 volte sessanta minuti ed il tempo di riserva prima del completo "stop" è stato
leggermente aumentato.
L'ampia dose di connettori lo presenta come un prodotto adatto ad ogni evenienza e credo che i suoi utilizzi soddisfino ogni utente.
In definitiva la trovo una spesa
migliore sotto ogni punto di vista rispetto al Titanium, il cui costo è in senza dubbio eccessivo anche per tutta quella serie di caratteristiche che lo rendono unico nel suo genere (design ultra sottile, monitor da 16/9, il G4). Se poi si sorvola alla reale suscettibilità ai piccoli segni del tempo sulla scocca (visibili tra l'altro sono contro luce... a meno che non lo prendiate a mazzate...) è una
macchina robusta adatta a persone che per lavoro sono costrette ad
utilizzarlo come un libro od un catalogo prodotti.
|