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05 Dicembre 1999  Prova dell'Intellimouse Microsoft
Prova di Carlo Caselgrandi

Da molti utenti Apple, onestamente un pò anche da me, Microsoft viene giudicata con pregiudizio (e valutando molti software da lei prodotti non è poi una cosa tanto biasimabile). Ho voluto però dare fiducia a un suo nuovo prodotto, anche perché è l’unico che presenta una particolare caratteristica: il prodotto è un mouse, la caratteristica è la mancanza dell’amata/odiata pallina!!
La pallina… questo accrocchio che per anni ha fatto da tramite tra la nostra mente e il cursore sullo schermo, tanto utile quanto vulnerabile e bisognosa di cure, perennemente intasata dalla sporcizia che sviluppiamo noi super-utilizzatori di computer (specie se il mouse ce lo scarrozziamo in giro col portatile).

  Perché un mouse senza pallina

Da un pò esistono mouse senza pallina ed anche senza cavo e batterie, ma funzionano solo sulla loro tavoletta grafica (Wacom Intuos o Graphire). Sul computer desktop che uso a casa opterò, infatti, per una tavoletta Intuos (di prossima recensione).
Il mio desiderio, però, era un mouse senza pallina anche per il portatile. Volevo avere la possibilità di utilizzarlo in ogni luogo senza dovermi portare appresso anche un’ingombrante tavoletta grafica.
Non esistendo nessun prodotto di questo tipo, quando vidi su Internet l’annuncio della tavoletta Graphire della Wacom pensai che in fondo poteva essere un buon compromesso.
Leggendone le caratteristiche, notai che la soluzione, che include una penna, un mouse e una tavoletta, avrebbe zavorrato lo zaino del portatile con 450 grammi in più. Ma la cosa che più mi lasciava perplesso era il volume che occupavano complessivamente tavoletta e mouse (rispettivamente mm: 200 x 210 x 9 e 125 x 60 x 34). Insomma: non era una vera e propria soluzione portatile.

Ma un bel dì, sfogliando le pagine della rivista “T3”, mi imbatto in un piccolo riquadro che mostra un rivoluzionario mouse di Microsoft che, grazie ad una nuova soluzione, non necessitava più della pallina… Scattò immediatamente la ricerca del prodotto e della relativa documentazione ed ora eccolo qui: il miglior mouse del “nemico” attaccato al fido “PouerBuc”.
Il mouse si chiama “IntelliMouse Explorer” e la sua nuova tecnologia è stata chiamata da Microsoft “IntelliEye”: ora vediamo a grandi linee come funziona.
Sotto il mouse è inserito un sensore CCD (Charged Coupled Device), tipo quello delle telecamere. Questo sensore cattura delle immagini al ritmo di 1500 al secondo!!
Onestamente non mi spiego una tale esagerazione: a occhio e croce, secondo me, la porta USB non è nemmeno in grado di gestire un tale flusso di dati (tantomeno la PS/2), comunque “melius abundare quam deficere"

  Luci e ombre

Un chip raffronta le immagini “scattate” sequenzialmente e dalle differenze che riconosce tra loro ne ricava lo spostamento relativo e quindi il movimento del cursore. Ovviamente la superficie sottostante al mouse, per poter essere vista dal CCD, deve essere illuminata: questa necessità ha offerto a Microsoft il pretesto per fare un pò di “cinema” (che a me personalmente piace tanto!). Infatti non si sono limitati ad inserire una lucina che illuminasse solo sotto la zona del CCD, ma hanno inserito un led che irradia una luce rossa. Tutta la superficie sottostante del mouse è rossa e trasparente. Il tutto, in condizioni di bassa luminosità, fa sembrare che il mouse fluttui su un alone rosso. Come se non bastasse, unicamente per fini estetici, è stato inserito nella parte posteriore un ulteriore piccolo led per illuminare il logo della tecnologia “IntelliEye”

Tornando alla luce utile, quella che permette la lettura da parte del CCD, va detto che è stata applicata una soluzione intelligente: infatti, a mouse fermo o sospeso ad una certa distanza dalla superficie di scorrimento, il led diminuisce la sua luminosità.
Questo è stato fatto, a mio parere, per due motivi: il primo è per non rischiare che qualcuno, sollevando il mouse ed osservando la sua luce, si danneggi la vista; la luce del led è molto concentrata e intensa e, anche quando è attenuata, è assolutamente sconsigliabile guardarla. Il secondo motivo, molto probabilmente, è per diminuire il consumo, specie per quando si utilizza il mouse con un portatile: l’alimentazione, infatti, è presa direttamente dalla porta USB.
Però, sempre per questi due motivi, forse era meglio che la luce si affievolisse anche molto di più. Comunque è già notevole il fatto che la cosa sia stata valutata.
Il design del mouse è molto elegante, il color grigio metallizzato abbinato all’alone rosso sottostante rendono l’oggetto molto hi-tech. Sono presenti ben 5 pulsanti (includendo anche la rotellina che può essere premuta); due di essi sono laterali e si azionano col pollice.

  Contenuto

Nella confezione sono inclusi un manualetto, un CD-ROM, e un adattatore per PS/2.
Nonostante nella scatola ci sia il logo del MacOS, quando ho inserito il CD ho subito notato che il software per Mac non è presente. Vi è invece un documento HTML che permette di collegarsi al sito dove scaricare il driver (anche in italiano) che si chiama “IntelliPoint”. Il software installato consiste in un pannello di controllo (dal quale si gestiscono tutte le funzioni del mouse), tre estensioni USB e una guida in formato HTML in una cartella chiamata “IntelliPoint Help”. Questa viene posizionata nella cartella “Aiuto” dentro la “Cartella Sistema”. In quest’ultima si crea anche una cartella vuota che si chiama “Elementi di IntelliPoint” della quale non ho capito lo scopo.
La dimensione dei componenti software è circa questa: il pannello di controllo “IntelliPoint” è 304 KB, le estensioni “USB IntelliMouse”, “USB IntelliMouse Explorer” e “USB IntelliMouse IntelliEye” sono rispettivamente 20 KB, 5,7 KB e 5,7 KB, la cartella “IntelliPoint Help” contenente l’aiuto è 1400 KB; complessivamente sul disco vengono installati circa 2 MB.
Il software è veramente completo ed in stile Mac, la grafica è solamente un pò ingombrante, visto che ha vaste zone vuote.

  Software

Da questo software è possibile creare una configurazione diversa per ogni programma. Le altre regolazioni sono divise in tre campi.
Dal primo campo “Opzioni Puntatore” si può regolare la velocità del cursore, scegliendo tra quella di sistema e quella più estesa del software proprietario. Qui si può anche attivare una utile funzione, che posiziona automaticamente il puntatore sui pulsanti delle finestre di dialogo.
Nel campo “Pulsanti”si può, con una grafica molto chiara, assegnare ad ogni pulsante una funzione. Quelle di default assegnano al tasto sinistro il clic, al destro il ctrl-clic, alla rotellina lo scorrimento automatico, al pulsante laterale piccolo la funzione di avanti e a quello grande di indietro (molto utili per la navigazione sulle pagine web), un ultimo pulsante resetta i valori a quelli proposti dalla casa.

Dal campo "rotellina" con la solita grafica, si può regolare la velocità di scorrimento della stessa, ed assegnare alla rotazione e alla pressione della rotellina combinate altre funzioni, tipo lo scorrimento super-veloce. Anche in questo campo è presente il pulsante per tornare ai valori standard.
In realtà questo è solo un accenno sulle possibilità di regolazione, che sono veramente vastissime, compresa l’apertura di programmi, le funzioni di taglia, copia e incolla ecc…
La guida è molto esaustiva ed è fornita aprendo una pagina HTML sul browser di default.
Insomma: per essere una versione 1.0, devo dire che questo software è molto completo e stabile.

  Impressioni d'uso

Ma in pratica il mouse, fisicamente, come va?
Lo scorrimento è assolutamente perfetto e, grazie al suo principio di funzionamento, può avvenire su superfici impossibili per ogni altro mouse. Questa peculiarità è particolarmente indicata per l’utilizzo in abbinamento ad un portatile, quando non si sa mai dove potresti trovarti.
Io l’ho provato sul divano, sul letto, su un banco di legno malandato, sul muro… senza problemi. Ovviamente è consigliabile una superficie non troppo ruvida che non ne comprometta la scorrevolezza.
L’utilizzo con vari software “seri” non ha comportato alcuna incompatibilità, anche le assegnazioni ai pulsanti di scorciatoie, specifiche per ogni programma, ha funzionato a meraviglia. Ho invece notato da subito incompatibilità con il gioco “Unreal”, ho dunque provato varie demo di giochi 3D di questo genere: “Unreal Tourneament”, “Quake III”…. Insomma con giochi dove si usa il puntatore per navigare dentro a un’ambiente 3D. Ho appurato che probabilmente, con questa tipologia di giochi (ovviamente non è nelle mie possibilità provare tutti i giochi esistenti…), non funzionano più i pulsanti o addirittura l’intero mouse.
Se, invece, si disattivano i driver Microsoft, utilizzando di conseguenza il mouse in modo basilare (solo per spostarsi e usare il solo pulsante di default come col mouse standard), il tutto torna a funzionare. Questa incompatibilità è dunque nei driver, peraltro ancora alla versione 1.0.
Forse, per poter avere di nuovo le funzioni del mouse con tutti i giochi, si potrebbe provare ad utilizzare il software “USB Overdrive”, personalmente non lo conosco, ma ho letto che è in grado di fare da driver universale per periferiche USB (o qualcosa del genere). Se qualcuno lo proverà con successo, se ne avrà voglia, potrà segnalarlo.
Comunque sconsiglierei questo mouse per l’utilizzo dei giochi dove si deve far uso intensivo dei riflessi, infatti, ho notato anche una occasionale perdita della posizione del cursore quando si eseguono movimenti ampi e velocissimi.
Quando si è sul Finder e si eseguono movimenti di questo tipo, si nota che il puntatore si sposta, quasi nascondendosi, in basso a destra dello schermo.
Questo, però, è un inconveniente che può essere noioso solo quando si adopera il mouse con estreme accelerazioni in lunghi spostamenti, cioè proprio con giochi che richiedono spostamenti veloci, ma non con l’utilizzo normale del computer.
Forse, anche questo problema, è dovuto ai driver ancora troppo “giovani”, ma, a giudicare dalla modalità dello strano comportamento, si ha la sensazione che sia il processore interno al mouse che non riesce ad elaborare oltre un certo flusso di dati, quindi, più probabilmente, è un limite dell’hardware.

  Ergonomia

L’ergonomia è da 10 e lode, se non fosse per i pulsanti troppo sensibili alla pressione; la mano gli si plasma attorno che è una meraviglia, tutti i pulsanti sono collocati dove devono stare.
Però per avere questa ergonomia si è dovuto abbondare un pò con le dimensioni: nelle sue estremità il mouse misura infatti 132 mm di lunghezza, 73 mm di larghezza e 43 mm di altezza. Vista però la comodità che si è ottenuta, questo non è un difetto, ma una necessità.
Nonostante le sue dimensioni, il suo peso è in realtà molto contenuto (circa 90 gr).
Questo è dovuto al fatto che dentro non vi sono parti meccaniche, pile e soprattutto la solita pallina, che appesantisce tutti gli altri mouse. Questo suo relativamente basso peso facilita il suo spostamento e rende meno affaticante il suo utilizzo.
A parte quelli menzionati in precedenza con alcuni giochi o in condizioni di spostamenti bruschissimi e ampi, ecco infine i difetti in ordine di gravità (non terrestre).
Il vero grossissimo difetto è il cavo lungo quasi 2 metri!!! Potevano tranquillamente mettere un cavo lungo mezzo metro e aggiungere, per chi ne necessitasse, una prolunga di 1,5 metri.
Per non ingombrare la scrivania con il groviglio che genera questa spropositata lunghezza del cavo, ho dovuto raggomitolarne buona parte e serrarlo col suo nastrino bianco, cosa che, specie con un mouse così bello, non è proprio il massimo da vedere.
Un difetto più lieve sono le tre estensioni installate, come se non ce ne fossero abbastanza! perché non farne una unica?
Il software per Mac non incluso sul CD è un altro difetto solo perché sulla scatola c’è il logo del MacOS. Di contro può dare l’occasione a chi ha un collegamento ad Internet di avere la versione più aggiornata ed in italiano: il download è veloce ed il file da scaricare pesa circa 1,2 MB.
L’eccessiva sensibilità dei tasti è un difettuccio al quale ci si abitua in fretta.
Molto probabilmente un ultimo difetto riguarda solamente le persone mancine, visto che l’ergonomia del mouse è studiata per poter essere goduta al 100% solo dai destromani.

  Conclusioni

Il costo di listino è di 99.000 lire più iva: ritengo che sia un prezzo molto competitivo, visto quello che viene offerto; se in un futuro verrà riproposto con un cavo più corto, lo ricomprerò sicuramente.
Valutando il tutto, posso affermare che è il caso di ringraziare Apple per aver fornito, coi nuovi Mac, mouse ergonomicamente penosi: senza questa prerogativa non mi sarei messo a cercare periferiche alternative, non avrei dunque mai scoperto l’IntelliMouse

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