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Agli
inizi della scorsa estate Apple presentò i nuovi PowerBook
G3 (detti anche 101, Bronze Keyboard, Lombard e G3 serie 2).
Qualcuno potrebbe chiedersi il motivo di una recensione di questo
modello dopo tanto tempo. I motivi sono due: il primo è
che non cè stata una sola rivista per Mac italiana
che abbia fatto una recensione degna di un prodotto così
importante. Le riviste del mondo Windows, quando testano un prodotto
(anche non tanto blasonato), gli dedicano numerose pagine con
tante foto. Le riviste per Mac (nessuna esclusa), invece, si limitano
a una o due facciate poco utili per chi si voglia informare sullacquisto.
In questo modo, soprattutto i potenziali acquirenti che arrivano
da Windows, si trovano davanti una recensione che dà loro
lidea di un prodotto poco importante.
Per questo motivo intendo scendere in dettagli che potranno risultare
scontati agli utenti Apple. A parte la scarsa divulgazione del
marchio, la cosa grave sta soprattutto nel fatto che non stiamo
parlando di un prodotto qualunque, ma del portatile di fascia
alta che Apple ci proporrà per circa un anno! Tra laltro,
nel nostro caso, non si tratta di una tra tante possibilità
come può essere nel mondo Windows, ma dellunico notebook
professionale esistente in grado di far girare MacOS e i suoi
programmi!
Spero che qualche redazione, che eventualmente leggerà
questa recensione, faccia tesoro in un futuro di questa mia osservazione.
Il secondo motivo è che il portatile ce lho da solo
due settimane 
Iniziamo partendo dal look, aspetto, a mio avviso, da sempre
assai curato da Apple, anche quando le sue macchine erano solo
di colore beige o al massimo nere (per chi non lo sapesse anche
questi colori sono stati introdotti da lei).
Ho letto di molte persone perplesse sul fatto che la macchina
non fosse traslucida e/o colorata: ebbene io penso che questo
sia sopratutto un vantaggio. Tra laltro, qualche trasparenza
cè pure sul nuovo PowerBook: lintera tastiera,
il pulsante di sblocco dello schermo, il tasto di accensione,
il trackpad, dal quale si nota la griglia sensibile che serve
a interpretare il moto del dito, e il relativo bottone per il
click. Ciliegina sulla torta è la splendida mela sul dorso:
a computer acceso si illumina, fa una bella luce uniforme e intensa
che dà la senzazione di una forte fluorescenza bianca.
Altre cose traslucide hanno fatto bene a non metterle, perchè
avrebbero appesantito il design linearissimo e sinuoso che caratterizza
il portatile. Per quel che riguarda i colori, un portatile deve
sporcarsi il meno possibile, quindi, a meno che quelli utilizzati
non siano molto scuri, è meglio che sia rimasto di un bel
nero satinato. Anche se è molto bello, a me semmai lascia
perplesso il bianco di iBook e spero che Apple nei portatili di
linea professionale mantenga colori scuri e magari metallizzati
(suggerimento personale). Trovo la scelta del color bronzo per
i particolari traslucidi azzeccata: infatti si lega bene col nero
satinato ed è poco sporcabile.
Il design è dunque, a mio parere, bellissimo: ricalca quello
già ottimo dalla vecchia serie, ma grazie allassottigliamento
del case e ad altri piccoli particolari ora è sicuramente
lui il più bel portatile al momento in circolazione, detronizzando
dal podio il suo "papà".
Elenco di seguito altre differenze estetiche: la melina sullo
schermo è stata spostata in alto ed è bianca, abbandonando
anche su questa macchina i colori dellarcobaleno; il led
che indica lo stato di stop è stato spostato a sinistra
(si capisce che la particolare collocazione di questo led presente
in tutti i PowerBook è ragionata, essendo visibile sia
con lo schermo alzato che abbassato); sulle parti laterali dellinvolucro
sono state ingrandite e spostate diversamente le prese di areazione
dellinterno; gli adesivi recanti i dati, posti sotto al
portatile, hanno quelleffetto olografico a "ondine"
che ultimamente è adottato su tutti i prodotti Apple.
Veniamo allergonomia, ulteriormente raffinata e arrivata
alla massima praticità.
Ora la PC-CARD (ce nè solo una di tipo I o II) può
essere espulsa anche col compuer chiuso, grazie a un bottoncino
meccanico a fianco; di contro non è più presente
lespulsione via software: evidentemente non si possono avere
entrambe le cose.
Lo sportellino posteriore (fondamentale per proteggere dalle impurità
e per lestetica), si abbassa con un meccanismo che trasmette
la solita impressione di un ottimo assemblaggio. Come sempre su
esso sono riprodotte tutte le icone in corrispondenza dei relativi
connettori, per facilitarne il riconoscimento anche quando si
guarda il portatile dallalto. Qui sono racchiuse quasi tutte
le connessioni, inclusi i connettori audio in/out e il modem integrato,
che nei modelli precedenti era sul lato delle PC-CARD, coperto
da uno scomodo sportellino che tendeva ad aprirsi da solo. La
presa di alimentazione e linfrarosso sono le uniche cose
che, ovviamente, rimangono scoperte.
Lo schermo si solleva premendo un comodo e molto robusto pulsantone
nella parte bassa frontale del computer; la delicata linguetta
di sblocco posta in cima allo schermo è stata sostituita
da una solida protuberanza che si aggancia al suddetto pulsante.
Sui due lati del frontale sono presenti le leve per la sostituzione
della batteria e del CD/DVD: il principio di funzionamento è
uguale al precedente, ma ora danno la sensazione di essere più
robuste, sono dotate di una zigrinatura che dà al dito
una presa migliore, il loro rientro è automatico e si compie
in una maniera "soft" molto piacevole.-
La tastiera a 77 tasti è ora più piatta e aderente
al case del computer, i suoi tasti sono molto comodi, anche se
fanno un rumore un pò secco, forse dovuto proprio alla
maggior rigidità della plastica traslucida. Per rimuovere
la tastiera si deve far scorrere due piccoli ganci posti in alto
e bloccabili con una vite situata dietro allo sportellino del
portatile; prima, invece, si era costretti a togliere batteria
e CD e andare a tastoni dentro gli alloggiamenti vuoti per toglierla.
Vorrei far notare un particolare che non è assolutamente
una banalità: come è da sempre su tutti i PowerBook,
la tastiera rimane spostata verso lo schermo, perchè ciò
permette ai polsi di appoggiarsi comodamente nelle aree vuote
inferiori (questa soluzione è stata di esempio per la maggior
parte dei portatili: quando se ne compra uno, specie se si scrive
molto, bisognerebbe tenerne conto). Questo lo dico poichè
mi è capitato di vedere alcuni portatili Windows con la
tastiera spostata molto in basso.
Gli
utenti di notebook Windows potrebbero chiedersi il perché
dellassenza sul case di indicatori e controlli sullo stato
della batteria, del livello audio, della luminosità ecc
Il motivo sta nel fatto che tutte queste funzioni sono gestite
via software dal System: anche gli indicatori di stato delle varie
regolazioni o informazioni appaiono sullo schermo con la bella
grafica del sistema operativo; questo è uno dei tanti vantaggi
che si hanno quando lhardware e il software sono sviluppati
dalla stessa casa.
I tasti per regolare la luminosità dello schermo, il volume
e il mute dellaudio sono stati spostati tra i primi tasti
funzione.
Il tasto di accensione è rimasto dove era originariamente,
tra la tastiera e lo schermo, come pure i diffusori (ho visto
portatili Windows con i diffusori piantati proprio sotto i polsi!
veramente allucinante!). Devo dire però che la qualità
audio degli altoparlanti continua a non essere entusiasmante:
questo è dovuto sopratutto alla carenza delle frequenze
basse, visto che la potenza è più che sufficiente.
Questo lo si nota soprattutto se si paragona il PowerBook G3 al
PowerBook 3400, che era dotato addirittura di due piccoli subwoofer.
Una nota dolente riguarda, purtroppo, i piedini di gomma che,
almeno sul mio, sono incollati malamente: ne ho già persi
due e gli altri due ho dovuto incollarli nuovamente con lAttak

Eccoci alle dimensioni e soprattutto al peso, che sono stati notevolmente
ridotti: allincirca è alto 4, lungo 32 e profondo
26 centimetri mentre il suo peso è 2,7 Kg! Dopo che avrò
descritto la dotazione del portatile, qualcuno potrebbe rimanere
scettico sul fatto che possa essere contenuto tutto in queste
misure. Lequipaggiamento è infatti sbalorditivo;
ad esempio, penso che non esista notebook al mondo con una tale
ricchezza di interfacce e questo può anche giustificare
la presenza di un solo slot PC-CARD.
Lo sportellino posteriore racchiude in ordine: ingresso audio
stereo, uscita audio stereo, due porte USB a 12 Mbps, una porta
ethernet 10/100, un connettore SCSI a 5 MBps, che può pilotare
fino a sette periferiche quali scanner, masterizzatori e via dicendo
(ad esempio il mio Yamaha 4416 e stato subito riconosciuto senza
fare altro che avviare Toast), una uscita S-Video per collegare
VCR, TV o video proiettori, un uscita VGA in grado di pilotare
monitor oltre i 20 pollici a 1280x1024 a milioni di colori e la
porta del modem interno a 56k; lo sportellino racchiude inoltre
un pulsate di reset e la già citata vite per il blocco
della tastiera. Fuori è presente lormai consolidata
porta a infrarossi IrDA che ha un transfer rate di 4 Mbps e che
con l8.6 permette di dialogare con i cellulari dotati di
tale supporto (Ericsson e Nokia: sicuramente altre case si aggiungeranno
alla lista con il prossimo aggiornamento del System). Il piccolo
foro del microfono (ovviamente stereo) sullo schermo, è
posizionato in alto e spostato verso la sinistra.
Dunque
nellelenco non appaiono più nè la porta seriale
nè la porta ADB, ma ormai penso che nessuno ne sentirà
la mancanza.
Sono invece daccordo con quanti si sono meravigliati dellassenza
di FireWire, tra laltro creato dalla stessa Apple, ormai
adottato da un pezzo sui suoi desktop professionali e diventato
uno standard de facto.
Anche io avrei preferito questo tipo di connessione alla SCSI:
infatti la porta SCSI in dotazione non ha prestazioni eccelse
e lethernet 10/100, può tranquillamente sopperire
alla funzione "modalità disco SCSI"; è
da notare che entrambi questi connettori sono presenti su quasi
tutti i Mac da anni e assenti tuttora quasi completamente sui
computer Windows compatibili, in special modo sui portatili. Il
connettore FireWire poteva dare al PowerBook il primato di prima
stazione di montaggio video digitale ultra-portatile senza bisogno
di alcuna PC-CARD aggiuntiva
comunque speriamo che sia per
la prossima
Altra probabile mancanza è quella di un connettore audio
che, anche con laiuto di un eventuale adattatore, permetta
di far uscire il segnale del decoder Dolby Digital con tutti i
suoi canali; suppongo che questo sia presente allinterno
del portatile, visto che lo startup screen del player DVD fa bella
mostra del suddetto logo della Dolby. Se qualcuno fosse al corrente
di qualcosa al riguardo, sarebbe interessante venirne a conoscenza.
Se il portatile avesse avuto queste due possibilità di
connessione avrebbe raggiunto la perfezione assoluta.
Il portatile ha in dotazione i seguenti accessori: la batteria,
il CD col software di sistema (che include anche Fax STF), la
manualistica (che per quel che riguarda lHardware è
anche troppo scarna, visto che
non sono menzionati nemmeno peso, misure e ambiente operativo
),
lalimentatore (purtroppo il suo cavo è dotato di
un connettore poco diffuso), un adattatore che trasforma il segnale
S-Video in video composito, un cavo telefonico con un adattatore
tripolare e un "Dispositivo di Riduzione Peso" che altro
non è che una scatoletta vuota da inserire al posto del
CD/DVD. Questo "dispositivo" personalmente non lo uso,
poichè ciò che si guadagna in leggerezza non giustifica
la mancanza del CD/DVD, di per sè sempre utile. Manca infine
il cavo ethernet, che invece era fornito con la vecchia serie:
se dovesse risultare necessario, occorre procurarsene uno.
Ho letto che è possibile adoperare con questo portatile
lalimentatore delliBook, che è molto più
bello, col cavo avvolgibile e meno ingombrante: appena uscirà
ne comprerò certamente uno
Lunità DVD è 2X (grossomodo corrisponde a
un CD 20X), il pulsante per lespulsione del cassetto è
forse un pò troppo rientrante (sicuramente per evitare
accidentali pressioni); i dischi DVD hanno uno spessore doppio
rispetto ai CD e bisogna abituarsi a premere maggiormente per
posizionarli correttamente. La visualizzazione dei film su tale
supporto è perfetta, il decoder MPEG integrato nella scheda
video svolge un lavoro impeccabile e la qualità dello schermo,
tenendo conto del suo spessore, è ottima; sul mio presenta
solo una luminosità leggermente più accentuata nel
basso. Per ora non ho avuto ancora modo di visualizzare un film
su una normale TV utilizzando luscita S-Video integrata
nel portatile; sarebbe interessante conoscere le impressioni di
chi lo avesse fatto.-
Il sottilissimo schermo è un 14,1 pollici che supporta
le risoluzioni di 1024x768, 800x600 e 640x480, tutte a milioni
di colori. La sezione video del portatile è dunque veramente
potente: è infatti dotata di 8 MB di VRAM e ciò
consente la gestione di uno schermo esterno molto grande, oltre
a permettere di lavorare con una scrivania estesa su due schermi,
oppure in duplicazione dello schermo; il tutto avviene sempre
a risoluzioni alte: infatti, in questi casi, la VRAM viene condivisa
dai due schermi ed ognuno viene gestito da 4 MB di essa. Il chip
che gestisce il video è un ATI Rage LT PRO: purtroppo non
è veloce come il RAGE 128, ma permette comunque di giocare
tranquillamente ad Unreal a 640x480 con tutti i parametri al massimo
in modo molto fluido: sicuramente questo è possibile anche
grazie al poderoso chip G3 a 400 Mhz, fornito di 1 MB di Cache,
settata con un rapporto di 5:2 rispetto al clock del processore
(perciò va alla frequenza di 160 Mhz). A questo proposito
ho installato il controllo della cache di PowerLogix per portare
il rapporto a 2:1 (200 Mhz), senza riscontrare alcun problema:
forse sarà aumentato il consumo della batteria o la temperatura
del processore (al riguardo non ho ancora verificato nulla).
La motherboard è settata a 66 Mhz, scelta giustificata
dalla necessità di evitare un eccessivo surriscaldamento.
Le caratteristiche della sezione video sono ottime, quelle del
processore e dellelettronica sono eccelse, ma quelle del
disco non mi hanno entusiasmato tanto. Due le note dolenti: la
dimensione di 6 GB è inferiore agli 8 GB del modello top
della serie precedente, mentre la velocità dello stesso
non è aumentata, se non grazie alle maggiori prestazioni
del solito microprocessore G3. Non è certamente una buona
strategia di mercato quella di vendere un nuovo modello con caratteristiche
inferiori rispetto alla serie precedente! Lo stesso difetto persiste
anche nella dotazione RAM; ormai la dotazione standard per le
macchine professionali dovrebbe essere almeno di 128 MB e non
64: il top di gamma della serie precedente era venduto addirittura
con 192 MB di RAM!! Questo è ancora più assurdo,
visto che i 64 MB sono la stessa quantità fornita anche
sul modello base.
Comunque è sempre possibile realizzare un portatile "mostruoso".
Infatti, parlando sempre di memorie, è possibile installare
su questa "workstation da viaggio" ben 512 MB di RAM
con due moduli da 256 MB, anche se la casa dichiara che è
possibile installarne "solo" 384: in realtà sono
usciti nuovi moduli da 256 MB abbastanza piccoli da poter essere
inseriti nello slot inferiore.
Per quel che riguarda lHard Disk è possibile ordinare
tramite Apple Store un disco da 10 GB con un sovrapprezzo (un
pò eccessivo) di £ 580.000. Tra laltro dovrebbero
essere già disponibili dischi con capacità fino
a 17 GB, abbastanza sottili da poter essere alloggiati dentro
il nuovo PowerBook: al contrario, i dischi della serie precedente
non possono essere installati sui nuovi modelli, causa leccessivo
spessore; stessa sorte per i vecchi moduli di espansione (Zip,
Floppy, Batterie
). Daltronde, se si vogliono i portatili
più sottili e leggeri, non vedo come si possa fare altrimenti;
dunque, secondo la mia opinione, questo non è un difetto,
ma il frutto di una tecnologia che fortunatamente continua ad
evolversi.
Per
quel che riguarda il consumo delle batterie, penso che lunico
computer in grado di battere questo gioiello sia liBook.
Ho fatto un esperimento: regolando la luminosità dello
schermo al massimo, disabilitando tutte le opzioni per il risparmio
energetico e alzando il volume degli altoparlanti al massimo;
poi ho ascoltato un CD Audio in continuazione, in modo da fare
andare sempre il laser. In totale la batteria è durata
ben 2 ore e 40 minuti! Usando il PowerBook in modo parsimonioso,
senza far uso del CD ed abbassando la luminosità dello
schermo, ho toccato più volte il limite delle 5 ore dichiarate,
anche se la stima del consumo (sulla striscia di controllo dello
stato della batteria) forniva ogni tanto dati pessimistici. Aggiungendo
una seconda batteria al posto del DVD è dunque possibile
raggiungere le 10 ore di lavoro continuativo!! Inoltre è
possibile sostituire la batteria scarica mettendo il computer
in pausa, senza doverlo spegnere; una batteria interna manterrà
i dati in memoria per un minuto, tempo più che sufficiente
per effettuare la sostituzione.
Unultima caratteristica delle batterie di questi portatili
è che, premendo un pulsante posto su di esse, queste mostrano
il loro livello di carica con quattro led, anche quando sono estratte
dal portatile.
Come è ormai noto, parte delle prestazioni sul consumo
sono dovute anche alla miglior efficenza del MacOS 8.6 fornito
col computer. È comunque straordinario che un portatile
con chip così potenti, un monitor così grande e
unelettronica così completa abbia una simile autonomia.
Infine eccoci ai prezzi (IVA esclusa): il modello più piccolo
costa £ 5.033.000, con processore G3 a 333 Mhz (contro 400),
512 Kb di cache a 133 Mhz (contro 1 MB a 160), CD-ROM 24x (contro
un DVD 2X con decoder MPEG) e disco da 4 GB (contro 6); il modello
più potente costa invece £ 6.969.000. Il prezzo è
molto competitivo e fa in parte perdonare la scarsa dotazione
di RAM e la ridotta dimensione del disco, specie se lo si paragona
a quello dei portatili Windows. Essi sono caratterizzati da scarsissima
dotazione di serie, chip sottodimensionati e dotati di pochissima
cache (a causa dellaltissimo consumo e ingombro dei processori
Pentium), design pessimo ed ergonomicità non migliore;
spesso questi "gioiellini" possono arrivare a costare
13.000.000 di lire e gli unici vantaggi di cui si possono vantare
sono: un disco più capiente e un ormai obsoleto lettore
di floppy disk (tutte periferiche che con laggiunta di 6.000.000
sospetto si possano installare anche sui PowerBook!). Altra cosa
che può capitare di vedere, sono alcuni notebook Windows
forniti di uno schermo da 15,1 pollici, che si dimostra utile
solo nel consumare la batteria ancora più velocemente di
quanto già non fanno, visto che alla fine la risoluzione
massima da loro supportata rimane la solita 1024x768 (per la quale
è più che sufficiente un 14,1 pollici).
In sostanza, tenendo conto anche di questi elementi, i portatili
Windows valgono circa un quarto del portatile Apple, visto che
la loro velocità è realmente la metà, lautonomia
è molto inferiore, il prezzo è quasi doppio e la
dotazione molto più scarna; soprattutto, però, non
possono utilizzare MacOS, che è indubbiamente il miglior
sistema operativo attualmente in circolazione, sempre più
stabile, veloce, personalizzabile e gradevole nellutilizzo.
Per concludere vorrei aggiungere che liBook è certamente
un computer bello e rivoluzionario, ma è bene non farsi
trasportare dallentusiasmo della novità: se siete
professionisti tenete conto del fatto che Apple offre anche il
miglior notebook professionale esistente.
Consiglio dunque questo computer a tutti quelli che vogliono
acquistare un portatile poiché, per il momento, non
esiste nulla di meglio; per avere quacosa di simile, allo
stesso prezzo, nel mondo Windows, bisognerà attendere
almeno un anno; per chi invece é già utente
Mac penso non ci sia bisogno di aggiungere altro. Anzi, sicuramente
lho tirata anche troppo lunga

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